Lampadario sala da pranzo: luce e design

lampadario sala da pranzo

Il giusto lampadario è fondamentale per creare una sala da pranzo accogliente e confortevole.

La convivialità di questa area della casa deve essere curata in ogni dettaglio.

La luce è elemento essenziale per rendere le nostre serate piacevoli e rilassanti.

Ricordatevi quindi di pensare bene a dove posizionare i punti luce in fase di progettazione.

Una buona pianificazione degli impianti vi farà risparmiare tempo e fatica in fase di arredo.

Come illuminare la sala da pranzo

Quando si parla di illuminazione bisogna tenere presente che questa può essere puntuale o soffusa.

Per luce puntuale si intende una luce diretta, come, ad esempio, quella che in teatro illumina un solo attore. Utilizzeremo questo tipo di luce per mettere in evidenza una particolare parte della casa.

La luce soffusa, invece, è detta anche indiretta e proviene da più punti. Annulla completamente l’effetto ombra – tipico della luce diretta – e crea un’illuminazione omogenea dell’ambiente.

I lampadari pendenti sono un classico esempio di luce diretta.

Per ottenere una giusta illuminazione diretta del tavolo, l’intensità luminosa dovrà essere almeno di 800 lumen.

lampadario tavola da pranzo
Lampadario da tavolo da pranzo pendente con luce diretta

Un esempio di luce diffusa è l’inserimento di led in un controsoffitto in cartongesso oppure l’uso di applique.

lampadario sala da pranzo
Render progettuale di cucina con illuminazione diffusa a soffitto

Unire queste due tipologie di illuminazione garantisce un perfetto risultato. Risulta infatti la soluzione più consigliata.

Questo doppio sistema ci da il vantaggio di regolare le luci della sala da pranzo. Tenerle entrambe accese è funzionale al momento del pasto per vedere correttamente e con facilità. Terminato questo momento, lasciare accesa solo la luce diffusa mentre si chiacchiera renderà l’ambiente più rilassante.

Lampadario per sala da pranzo: la forma

Per scegliere la forma dobbiamo considerare la forma del tavolo.

Generalmente un tavolo rettangolare predilige lampadari dalla forma stretta e lunga.

Rotondo sarà invece il lampadario di un tavolo tondo.

Se vi piacciono le lampade pendenti è bene evitare di metterne un numero pari, renderebbero l’ambiente un po’ statico. Meglio quindi scegliere un numero dispari per migliorare l’armonia dell’ambiente.

lampadario sala da pranzo
Esempio di lampadario pendente con tre unità su tavolo rettangolare

I faretti direzionabili sono la scelta migliore nel caso il nostro tavolo sia dotato di prolunga allungabile.

La versatilità dei faretti ci permette di gestire al meglio la direzione della luce, illuminando omogeneamente il tavolo.

Un errore da evitare assolutamente è inserire un lampadario più grande del tavolo. Tenete come riferimento che il diametro del lampadario dovrebbe essere circa 20-30 centimetri in meno della larghezza del tavolo.

Lampadario per sala da pranzo: l’altezza

Se scegliamo un lampadario pendente sopra al tavolo, sarà bene posizionarlo almeno a 60 cm di distanza. In realtà, se l’altezza del soffitto lo permette, 80 centimetri sarebbero perfetti. In generale tenete conto che dovrebbe distare 30 centimetri dalla persona più alta.

Una distanza minore renderebbe difficile guardare gli altri commensali e rischierebbe di creare un effetto abbagliante.

In commercio esistono lampadari regolabili molto comodi per avere sempre la migliore illuminazione.

Nel caso in cui il soffitto non sia abbastanza alto, la plafoniera è un’ottima alternativa. Chiaramente dovremo rinunciare all’effetto luce diretta, ma rispetteremo meglio le regole dello spazio e della vivibilità.

Altra opzione possibile è quella di scegliere più punti luce. Attenzione che per non avere un effetto compressivo il tavolo deve essere lungo almeno 180 cm.

In questo caso dovrete prendere la misura della lunghezza del tavolo e dividerla per il numero di punti luce che vorrete inserire. Troverete cosi la distanza corretta per posizionarli.

La foto precedente mostra un bellissimo esempio di lampadine pendenti poste ad altezza diversa, oggi di gran moda.

Cosa fare se il nostro punto luce è decentrato rispetto al tavolo?

Facile!! Sarà sufficiente munirsi di gancio a soffitto per spostare il punto luce. Non sarà necessario rompere nulla e nemmeno fare le tracce.

Dimensione del lampadario

A prescindere dalla dimensione del tavolo, sarà importante considerare la grandezza generale della stanza.

Rapportare le dimensioni del lampadario a quelle della stanza garantirà o meno l’armoniosità del risultato.

Se la stanza è piccola, un grande lampadario comprimerà ancor più l’ambiente. Per avere delle misure di riferimento consideriamo che per 30 metri quadrati di stanza, il lampadario deve avere minimo 60 cm di diametro.

Scendiamo invece a 40 cm di diametro per stanze tra i 15 e i 20 metri quadrati.

La tipologia di luce

Ricordate sempre che le luci non sono affatto tutte uguali!

Cambierà radicalmente l’atmosfera della stanza scegliere una luce calda o una fredda.

La sala da pranzo è un luogo conviviale, di comunione. La luce calda è quella giusta per intonarsi alla funzione della stanza. In alternativa al tono caldo si può usare un neutro, ma evitate i freddi.

Noi siamo grandi appassionati di cucina, amiamo curarne ogni dettaglio! Se ti servono altre informazioni utili su come rendere la tua cucina un luogo funzionale e di design ti aspettiamo sul nostro blog!

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