Top Cucina HPL – scopriamo questo materiale

cucina bianca con elementi di arredo in legnoe piano hpl

In questo articolo scopriremo insieme le caratteristiche dei top cucina HPL.

Sappiamo tutti quanto sia importante in cucina usare materiali funzionali e igienici.

Visto che la cucina è l’area della casa più utilizzata per scopi pratici, la sua struttura e composizione deve facilitarci la vita.

In particolare, il top è una delle parti fondamentali.

Inoltre è la parte più soggetta ad usura in quanto viene a contatto costantemente con diverse sostanze come acqua, olio, vino, utensili vari.

Non si può quindi relegare la scelta del top solo a fattori estetici, ma bisogna porre molta attenzione alle caratteristiche tecniche.

Esistono tantissimi materiali adatti come top, nel nostro blog abbiamo già parlato del quarzo e del dekton, oggi ci concentriamo sull’HPL.

Cos’è il materiale HPL

La sigla HPL sta per “High-pressure decorative laminates” ovvero ” laminato decorativo ad alta pressione.

Dal punto di vista tecnico si tratta di un pannello di strati di fibre di cellulosa e resine termoindurenti che vengono processati ad alta pressione attraverso  l’applicazione contemporanea di calore e pressione.

Grazie a questo processo si ottiene un materiale molto omogeno e non poroso a cui si può aggiungere la finitura superficiale desiderata.

Il processo di produzione lo rende disponibile in diversi spessori e finiture  – pietre, metallo, cemento, legno.

Si tratta dell’unico materiale al momento che permette di realizzare piani da cucina senza giunte, grazie a lastre di grande dimensioni.

E’ possibile inoltre creare un blocco unico all’interno del quale integrare il lavello che può sempre essere costituito da HPL oppure nel classico acciaio.

Rispetto ai piani in laminato tradizionali, che risultano delicati al calore, questo materiale resiste a temperature fino a 180°.

Inoltre assicura assoluta impermeabilità sia all’acqua che al vapore che ad infiltrazioni oleose.

Le parole chiave dell’HPL

L’HPL è un materiale dalla grande versatilità che riesce a trovare applicazione sia su superfici verticali – ad esempio porte e finestre – sia su superfici orizzontali – dai tavoli ai controsoffitti.
Non se ne esclude l’uso inoltre per armadi e pavimenti.

Altro aspetto da considerare a suo vantaggio è la durata. Essendo realizzato ad alte pressioni la sua resistenza è molto alta e di conseguenza anche la sua durata. Risulta idoneo per usi giornalieri protratti nel tempo e con sollecitazioni di carico.

Il mercato propone tantissime versioni di HPL in termini di aspetto, spessore, materiale, colorazione, per questo ha una grande versatilità e adattabilità a diverse esigenze.

Come il suo parente laminato, anche l’HPL è conosciuto per essere uno dei materiali più igienici sul mercato.
E’ rivestito infatti di anti-batterici e anti-fungini che lo rendono estremamente sicuro.

Inoltre, è un materiale che garantisce sicurezza essendo resistente al fuoco ed ignifugo, perfetto quindi per l’ambiente cucina.

Usura, graffi e impatti non lo scalfiscono e ve ne sono tipologie anche resistenti all’umidità.

Non accumulando sporco, è un materiale estremamente facile da pulire.

Vantaggi in cucina

Il processo di produzione dell’HPL gli attribuisce tutte le seguenti caratteristiche che identifichiamo come grandi vantaggi:

  • resistenza all’impatto
  • impermeabilità agli acidi degli alimenti
  • idrorepellente
  • facile da pulire
  • termoresistente
  • igienico
  • adatto al contatto con i cibi

Come potete benissimo dedurre da soli da questo elenco, l’HPL è un materiale perfetto per il piano cucina poiché risulta estremamente pratico.

Se poi vi aggiungiamo l’aspetto estetico per il quale c’è la possibilità di creare continuità tra la superficie di lavoro e il lavello, l’HPL diventa un concorrente perfetto per altri materiali.

Inoltre, l’HPL è un materiale non tossico, requisito indispensabile per essere utilizzato a contatto con gli alimenti.
L’aspetto igienico è rafforzato dal fatto che non essendo poroso, la penetrazione di acqua o umidità al suo interno è impossibile.

Questo lo rende tra l’altro uno dei materiali più igienici sul mercato.

HPL – una pulizia semplice

Se non vi sembra abbastanza, aggiungiamo che per pulire l’HPL è sufficiente un semplice detergente non abrasivo.
E’ importante evitare sia pagliette in acciaio sia la parte ruvida delle spugne, perciò via libera a spugne morbide.

Qualsiasi strofinaccio, spugna, carta o prodotto di pulizia usiate, devono sempre essere puliti e non abrasivi.

Sarebbe consigliabile pulire le macchie di sporco il prima possibile senza lasciarle “invecchiare”.
In questo modo servirà meno fatica, ottenendo un risultato migliore.

Sono perfetti panni morbidi inumiditi, per poi passare con un panno asciutto al fine di evitare aloni o strisce.

Un modo efficace per evitare gli aloni è quello di rimuovere sempre in modo accurato il detergente, sciacquare con cura ed infine asciugare bene.

Ricordate inoltre di non usare detersivi liquidi o detergenti che contengano acidi o sali fortemente acidi né detersivi in polvere.
Se non siete certi dell’idoneità del detergente fate una prova in un angolo della superficie poco evidente.

Per oggi è tutto, vi aspettiamo sul nostro blog per approfondire tanti argomenti a tema cucina!

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